Nel 2019 per andare avanti, guardati indietro!

Invece dei buoni propositi, fai una revisione dell’anno appena passato

 

Un MacBook e una tazza di caffè come compagna!

Riprendo volentieri una bella proposta di Tim Ferriss, un autore che stimo molto.
Qui, nel post originale di Tim, potete trovare tutti i dettagli.
Si tratta di invertire l’equazione: per partire al meglio nel 2019, invece di fare una lista dei buoni propositi (puntualmente disattesa dai più già entro le prime due settimane dell’anno), proviamo a elaborare una revisione di ciò che nell’anno appena passato, ha reso migliori noi stessi, le nostre relazioni e il nostro modo di essere e i risultati (sì, la famosa produttività) del nostro lavoro.
Vi riporto le istruzioni di Tim su come procedere.
Su un blocco note crea due colonne: POSITIVO e NEGATIVO. Prendi l’agenda (o, aggiungo io, il diario se ne teniamo uno) dell’anno appena concluso. Per ogni settimana annota tutte le persone, attività o impegni che hanno scatenato il picco delle tue emozioni positive o negative per quel mese. Mettili nelle rispettive colonne.
Ora guarda la colonna POSITIVO e chiediti:Quale 20% di questa colonna ha prodotto i picchi più affidabili o potenti?” Quindi prendi i tuoi punti “positivi” e pianificane di più nel nuovo anno, inserendoli subito nel calendario 2019!
Prenota e organizza attività , eventi o impegni che sai funzionare bene.
Non è reale finché non è nel calendario.
Questo è il primo passo.”
“Il secondo passo è quello di prendere i tuoi leader ‘negativi’, intitolarli “LISTA DI COSE DA NON FARE“ e metterli da qualche parte da cui li puoi vedere ogni mattina per le prime settimane del 2019.
Queste sono le persone e le cose che tu sai che ti rendono infelice, quindi non metterli sul tuo calendario per obbligo, colpa, paura di essere esclusi o altre sciocchezze.”

Prima le cose più importanti: il diario operativo

Tim ci ricorda che: “Non è sufficiente rimuovere il negativo. Questo crea semplicemente un vuoto. Metti le cose positive sul calendario al più presto, per evitare che vengano circondate e soffocate da cazzate e rumori di fondo che altrimenti riempiranno le tue giornate. Buona fortuna e buon viaggio!”
Ho fatto il lavoro anch’io… cosa posso dire?
Già da un anno e mezzo porto avanti l’abitudine di scrivere un diario operativo, uno strumento potentissimo per non perdere tempo girando intorno alle priorità e focalizzare le energie di ogni giorno in vista di quello che voglio raggiungere.
Funziona così: all’inizio di ogni settimana delineo due o al massimo tre obiettivi, che possono essere anche, a loro volta, degli step di obiettivi più grandi (es.: “concludere la seconda parte del post sul Blog” oppure “progettare la comunicazione del prossimo corso” ) e, a conclusione della settimana, nel week end, valuto cosa è andato bene e cosa no, e le relative motivazioni in uno e nell’altro caso, da cui cerco di derivare delle azioni correttive (o di prendere semplicemente atto dell’esperienza fatta, per il futuro).
Ogni sei mesi redigo una valutazione generale evidenziando ciò che, nei diversi settori (lavoro, crescita personale, relazioni) ha funzionato e ciò che deve essere migliorato e comincio a configurare  quali obiettivi voglio raggiungere per il semestre successivo.

Imparare dalla nostra vita

Il senso dell’operazione è quello di prendere insegnamento dalla mia vita concreta e di valorizzare quelli che sono i punti di forza, costruendo sul terreno solido un cambiamento che sto portando avanti da alcuni anni al fine di vivere la vita che davvero desidero.
Questo approccio è sicuramente agli antipodi dell’ottica mediterranea del “tiriamo a campare“, che, nel medio e lungo termine, può darci solo mediocrità, frustrazione e scarsa resilienza agli urti della vita, e in definitiva, una vita vissuta molto al di sotto delle nostre potenzialità.
Per potersi migliorare occorre:
  • rendersi conto di quello che la vita, le persone il mondo in generale possono darci, che spesso è molto di più di quello che abbiamo avuto finora;
  • essersi stufati della condizione attuale (!);
  • un radicale cambio di mentalità, per incamminarsi verso la realizzazione, cambio che è possibile fare gradualmente seguendo il metodo giusto.
  Garantisco in prima persona che questi metodo basato sul diario funziona!  Devo dire che già sono molto contento, anche se so che ci sono molte cose ancora da migliorare!
Il lavoro che ho fatto sul 2018 appena passato!

Ecco il lavoro di revisione (PYR 2019) sul mio diario!

Essendo in qualche modo già abituato, non mi è stato difficile fare il lavoro proposto da Ferriss, che ho trovato però particolarmente utile: ora mi trovo ora una bella lista di cose positive già calendarizzata (eh sì, sennò non è reale!) e una lista nera” che mi ricorda quali errori non fare più… e siccome ne farò ancora molti, mi stimola a essere creativo, facendo altri errori di tipo completamente nuovo!
Se provi a fare questo esercizio, riporta la tua esperienza nei commenti!

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